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Contreras

"Chitarra classica con tavola in cedro e fondo e fasce in palissandro, regalatami da mio padre 30 anni fa circa, suono morbido e avvolgente, a volte uso anche una Romolo Paci, la prendo in prestito dal fortunato possessore l'amico Marco Terracciano."
Marco Di Meo Trio
Marco Di Meo, Roberto Gazzani, Andrea Morandi

trio

Kramer contro Kramer
Gigi Faggi, Marco Di Meo, Roberto Gazzani, Andrea Morandi

Il quartetto “ Kramer contro Kramer” propone un repertorio basato sulle composizioni di Gorni Kramer, uno dei più grandi jazzisti italiani.
Attivo tra gli anni Trenta e Sessanta come autore per le riviste e commedie musicali di Garinei e Giovannini, Kramer passa alla storia della nostra canzone per alcuni dei brani da lui scritti e che rientravano nel filone del cosiddetto “swing all’italiana”: Pippo non lo sa, Un bacio a mezzanotte, Crapa Pelada, Donna, Op Op trotta cavallino, Ho un sassolino nella scarpa e tante altre.
Da non dimenticare inoltre le sue apparizioni televisive alla guida della sua orchestra, prima nelle trasmissioni di Mario Riva ( è di Kramer la celebre sigla “Domenica è sempre Domenica”) e poi negli anni Sessanta e Settanta negli storici varietà della nostra tv ( spesso a fianco di Mina).
Il repertorio presentato del quartetto “ Kramer contro Kramer” costituisce un esauriente viaggio all’interno del vastissimo repertorio krameriano, senza dimenticare quell’aspetto ludico e ironico che costituiva l’essenza delle sue composizioni.

kramer

Incipit Suite
Marco Di Meo, Roberto Gargamelli



Fusione di stili
Seminario per Chitarristi

Il seminario si articola in quattro parti.

La prima parte è dedicata alla tecnica chitarristica, esercizi di guitar fitness e riscaldamento, ovvero, come suonare totalmente rilassati per raggiungere ottime prestazioni senza eccessivo sforzo.
Seguono esempi di tecnica basata sulla dinamica per ottenere la migliore espressività durante la costruzione di un “solo”.
Si approfondiscono tecniche solistiche come: sweep picking ,alternate picking, hybrid picking, string skipping , tapping, slap&pull, legato, staccato, double stops, tecniche intervallatiche, solo groove, pivoting, armonici naturali e artificiali, harp harmonics, bending ,vibrato, tremolo, guitar Hanon, fingerstyle solos, fixed fingers technique, nuclei di note, touch control, sviluppo della velocità d’esecuzione e del controllo sullo strumento.
Vengono quindi approfondite tutte le scale: maggiore, minore armonica e melodica, maggiore armonica (Hauptmann), pentatoniche, pentatoniche orientali (Kumoi, hirajoshi, pelog), blues, diminuite, esatonali, ungheresi, napoletane, quartali, be bop scales.
Scale particolari come enigmatica (G.Verdi), le scale di Ferruccio Busoni, scale orientali (ga’iakapria, karnakangi, sànapati ecc..), giavanese, persiana ecc…e naturalmente la loro applicazione in contesti improvvisativi.
Studio sugli arpeggi : triadi, quadriadi, add11, sus2, sus4, bitonali, guide tones e tutte le relative diteggiature, analisi pentatoniche.

La seconda parte è dedicata alle nozioni armoniche jazzistiche. Armonizzazioni di tutte le scale più utilizzate, studio delle triadi e della loro applicazione armonica e melodica, studio sugli accordi, block chords melody, analisi armonica di standards jazz, forme e strutture (rhythm changes, AABA, blues ecc..), approccio cromatico, giant steps concept , armonia diminuita, armonia modale ed extratonale, sostituzioni armoniche, sovrapposizioni, poi improvvisazione modale e tonale, guida all’ear training. L’importanza della lettura (consigli e metodi).

Nella terza parte viene trattato tutto ciò che riguarda l’aspetto ritmico. Vengono assimilate le formule ritmiche contemporanee, i ritmi latin ( bossa nova, samba, baiào, cha cha, merengue ecc..)il timing e il groove sulle strutture ritmiche funk ( ghost notes, single note rhythm) il jazz comping,stile manouche, R&B, power chords rhythm, country e rockabilly, arpeggi (pick&fingerstyle ).

La quarta parte è invece dedicata all’applicazione pratica delle nozioni precedentemente apprese. Quindi gli esempi proposti dal relatore abbracceranno vari generi : jazz, blues, pop, rock, country, latin..come applicare una pentatonica Kumoi su una semplice progressione country?..non c‘è problema..tutto è possibile!!

I partecipanti al seminario sono invitati, a loro volta, a proporre idee e suggerimenti, affinche' si crei un vero laboratorio di improvvisazione, costruttivo e formativo per tutti.
Vengono distribuite delle schede che contengono tutti gli esempi degli argomenti trattati, qui solo accennati, nonché una guida all’ascolto dei più grandi chitarristi: Charlie Christian, Django Reinhardt, Wes Montgomery, Jim Hall, Tal Farlow, Joe Pass, Pat Metheny, John Scofield, Scott Henderson, Frank Gambale ecc… Lista che comprende la discografia essenziale.

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